l'oncologia integrata può salvarti dal tumore

L’oncologia integrata è l’arma vincente contro i tumori

Nelle strutture sanitarie all’avanguardia i medici tradizionali e quelli esperti di terapie dolci scelgono insieme i trattamenti migliori per il tumore: cure che aiutano in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi in poi. Ecco i centri di eccellenza.

Operare il seno con un’anestesia dolce, che combina la classica inalazione, l’agopuntura e l’omeopatia. È successo per la prima volta all’Ospedale Santa Chiara di Pisa ed è solo l’ultimo e più eclatante esempio della nuova frontiera del trattamento dei tumori: l’oncologia integrata. Che associa le terapie naturali alle tradizionali cure anticancro per ridurne gli effetti collaterali, potenziarne l’efficacia e migliorare la qualità della vita dei malati. All’estero è già una realtà. Facciamo il caso del prestigioso Sloan Kettering Memorial Cancer Center di New York, dove esiste da anni un servizio dimedicina integrata: qui oncologi tradizionali e medici esperti nelle varie medicine complementari lavorano fianco a fianco per curare il malato con tutte le migliori armi a disposizione.

In Toscana è già una realtà

Adesso in Italia stanno nascendo servizi ospedalieri di oncologia integrata. Toscana in testa, dove le medicine complementari sono già state inseriti nei Lea (livelli essenziali di assistenza), cioè le prestazioni che vengono passate dal Servizio sanitario nazionale. «Che queste terapie siano un buon supporto per le cure anticancro lo ha sancito anche una delibera regionale in via di applicazione» spiega il dottor Elio Rossi, responsabile dell’ambulatorio di omeopatia dell’ospedale Campo di Marte di Lucca e autore, insieme ad altri nove medici, del libro Le medicine complementari per il paziente oncologico (Felici edizioni). «Da prove d’efficacia condotte su 273 malati di tumore curati anche con omeopatia, fitoterapia e agopuntura è risultato che il 70 per cento ha ottenuto dei miglioramenti significativi nella riduzione degli effetti collaterali e nella qualità della vita». Le cure dolci sono di grande aiuto in tutte le fasi della malattia: per superare lo choc della diagnosi, prima e durante le terapie, e dopo. «Il paziente continua a essere seguito sia per riprendersi dai trattamenti sia per mantenere un equilibrio e prevenire così le ricadute» dice Rossi.

Si evitano disturbi in sala operatoria 

Anche l’intervento e il post operatorio sono più soft. Grazie all’anestesia integrata. «Sostituiamo gli oppiacei con agopuntura e omeopatia» spiega il dottor Filippo Bosco, medico anestesista referente per la medicina complementare al centro senologico dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. «La sera prima dell’intervento si fa una seduta di agopuntura e si danno rimedi omeopatici come Arnica e Apis Mellifica. Prima di entrare in sala operatoria si ripete il trattamento di agopuntura, che alza la soglia del dolore e stimola la produzione di endorfine, analgesici naturali. Poi si tolgono gli aghi che possono intralciare l’operazione e si fa l’anestesia generale inalatoria». I vantaggi? «Senza gli oppiacei, durante l’intervento non si verificano episodi di tachicardia, bradicardia o ipotensione che richiederebbero il ricorso ad altri farmaci» dice il dottor Bosco. «E al risveglio si è subito presenti, senza quei disturbi tipici dell’anestesia tradizionale, come intontimento, nausea, vomito e prurito».

Si abbassa il rischio di ricaduta 

All’ambulatorio di medicina complementare pisano si ottengono grandi risultati anche per i vari problemi legati al tumore o alleterapie anticancro. «Oltre a omeopatia, agopuntura e fitoterapiautilizziamo anche i funghi medicinali» aggiunge il dottor Bosco. «E riusciamo a rendere più sopportabili, se non ad azzerare, i disturbi dovuti alla malattia o alle terapie. Non solo: con la micoterapia è possibile addirittura ridurre il rischio di metastasi e di ricadute. Grazie a integratori a base di principi attivi ad alta concentrazione che modulano il sistema immunitario e agiscono in sinergia con i chemioterapici».

Si curano sanguinamenti e lesioni

A due anni dalla nascita, all’ambulatorio di omeopatia della Breast Unit dell’ospedale Sacco di Milano è tempo di bilanci. «I risultati ottenuti nella prevenzione e nella cura degli effetti secondari delle cure anticancro sono molto positivi, tanto che ora stiamo concludendo uno studio per valutare l’efficacia dell’Arnica per i sanguinamenti dovuti all’intervento» dice il primario Fabio Corsi. Le cure dolci sono d’aiuto anche per gli effetti secondari della radioterapia. «Con una soluzione a base di acido citrico e bicarbonato le lesioni guariscono» assicura Alberto Laffranchi, medico dell’Istituto dei tumori di Milano e fondatore del gruppo di studio Meteco (Medicine e terapie complementari in oncologia).

Si usa la chemioterapia soft

Le terapie integrate vanno naturalmente prescritte da medici esperti, come sottolinea la dottoressa Maria Rosa Di Fazio, responsabile del servizio di Oncologia medica del Centro SH Health Service di San Marino. «L’arma vincente contro il cancro è l’associazione dei trattamenti tradizionali con quelli integrati» afferma la dottoressa Di Fazio, che applica il metodo dell’oncologo di fama internazionale Philippe Lagarde. «E lo specialista è il direttore d’orchestra che decide come combinare i vari trattamenti». Perché ogni malato è diverso e ogni tumore è differente. Il protocollo di cure va adattato al singolo paziente. «È quello che facciamo con il metodo Lagarde, che prevede anche una chemioterapia soft» dice l’esperta. «I farmaci vengono dati negli orari in cui sono più attivi e meno tossici e nell’arco di quattro-cinque giorni. Il tutto viene integrato da vitamine al 100% naturali, sali minerali e antiossidanti di altissima qualità. Il mix viene somministrato per via endovenosa, in modo che entri nelle cellule e venga assorbito al meglio». Lo scopo è potenziare l’azione della chemioterapia e ridurne la tossicità. Una volta a casa si continua la cura con gli integratori per via orale. Il risultato? «I nostri pazienti non perdono i capelli, gli altri effetti collaterali si riducono del 70 per cento e le terapie sono tollerate bene. Infine, prescriviamo diete personalizzate che tengono sotto controllo la malattia, evitando il rischio di ricadute» conclude l’oncologa.

Ecco i centri di eccellenza

Ambulatorio di medicine complementari dell’ospedale Campo di Marte di Lucca, tel. 0583 970618 oppure 0583449459

Ambulatorio di medicina complementare del Centro senologico (diretto dalla dottoressa Manuela Roncella) dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, 

tel. 050993576.

Ambulatorio di terapie omeopatiche a supporto dei malati oncologici dell’Unità di senologia dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, tel. 0239042605.

Servizio di oncologia medica del Centro SH Health Service (Stato di San Marino, tel. 0549909654).

Servizio di medicina complemetare dell’ospedale di Merano, tel. 0473251400.